Domenica 05 Ottobre 2008 12:15

24 CUP 2008: la mia lettera su 24cup.org

Da Anna Mei

Tutti la conoscono nel mondo dell'endurance e non solo per la sua vittoria della 24 CUP 2007. Anna Mei quest'anno presente a tutte le otto tappe del circuito ci scrive una riflessione che va sicuramente presa in considerazione, analizzata e alla quale va data una risposta. La ringraziamo per il contributo e speriamo di trovare soluzioni al problema di far coesistere in sicurezza su un percorso, solitari e team bramosi di vittoria...

"Non mi è facile scrivere queste parole, ma le credo dovute e necessarie, affinché il "movimento 24h" possa trovare soluzioni ad un problema che ultimamente inizia ad assumere una piega rilevante. Lungi da me le polemiche sterili ed inutili, ma con il vero intento di voler trovare insieme una soluzione.

Durante la 24h di Finale Ligure sono stata investita da uno squadrista, finendo nei rovi, ma prontamente soccorsa dallo stesso...capita, lo so. Rimedio solo una grande botta con taglio alla schiena, e una ammaccatura alla bici.

Il fatto si ripete in Val Rendena, sulla salita del golf, mentre procedevo con Ilaria Balzarotti e Lorenza Menapace alle spalle, che mi hanno aiutata a tornare in sella. Se non sbaglio, nella stessa gara, la stessa Lorenza è stata investita...Mi restano solo i lividi.

La gara di Roma mi lascia segni che comunque guariranno, ma mai dimenticherò il biker che, nonostante i miei lamenti, dopo che mi ha preso come un birillo, se ne andava indisturbato, senza neanche voltarsi indietro. Sottolineo come, nella stessa gara, Lisa Bacchiavini sia stata investita per ben due volte, Ilaria Balzarotti trascinata addirittura per la maglia e spostata di peso ...

Sono tante le volte che ho, abbiamo vissuto tali "mal"...trattamenti. Ora chiedo un supporto da parte di coloro che organizzano tutto questo e che credono in tutto questo. Escludendo qualsiasi responsabilità negli organizzatori, ma trovando nell'educazione e nel senso di responsabilità la vera causa, mi domando come mai i" Fuori Giri" ogni volta che passano a me vicina, lo facciano sempre con grande attenzione, educazione e sempre una parola di aiuto e sostegno. Mi chiedo: è così difficile riflettere e comprendere che un "solo" che magari pedala da 10 ore ed ha 250km nelle gambe, ha per forza di cose una velocità inferiore a coloro che entrano magari per due giri, per poi riuscirne?

So che è difficile anche per gli squadristi, che dormono poco e ripartono a "fiamma" nelle ore più impensate. Non si discute di questo, ma di un atteggiamento che sta sempre più incrostandosi ed evidenzia una marcata mancanza di rispetto nei nostri confronti, anche verbale...

Chiedo pertanto a tutti gli organizzatori della Cup di discutere e trovare uno, tante piccole soluzioni, quali l'apporre un numero di ridotte dimensioni sotto alla sella, per il riconoscimento del biker, o il differenziare di qualche chilometro i percorsi tra le categorie...piccoli segnali. Sicuramente un biker che non soccorre è un concorrente non inutile, dannoso per le 24h! Non è possibile, ogni volta, iniziare una gara facendosi il segno della croce...sperando che vada bene. Mi scuso se ho dato fiato a questo sfogo, ma non è bello trovarsi da soli, a terra perché un....(non saprei come chiamarlo) ti ha investito. Ringrazio fin da ora, sperando che le mie parole possano essere utili, e venire incontro alle tante persone che, come me, si sono trovate con il muso a terra,o si sono sentite offendere da chi doveva conquistare anche solo un secondo in più, a rischio della incolumità altrui, e so essere tante. Ringrazio per ora, augurandomi si possa, insieme, dare una nuova linea di percorso, più serena, più gioiosa, più vicina allo spirito delle 24h...E' qui la festa????"

Anna Mei