Mei AnnaNata a Milano il 10-07-67, da una famiglia di sportivi: nonno Vincenzo primo maestro di tennis in Italia e capitano della squadra di Coppa Davis nel 36 (credo…), papà Aldo, tutt’ora a calcare la terra rossa, grande allenatore con atleti del calibro di Bottazzi, Canè, Golarsa, Iachia… Pratico sport credo da sempre, tennis, logicamente, ma non agonistico, forse per destino… Ginnastica artistica, sci, vela, aerobica…come agonista quasi in tutti: da piccola calcavo le pedane del corpo libero e del volteggio con tenacia, ma tremavo sempre sulla trave…sciavo con grinta e istinto, fino ad una frattura esposta della tibia, che non mi ha fermato, ma “tranquillizzato”… terza classificata ai Campionati italiani di Step Challenge (Aerobica) nel 1997, saltavo dalle montagne alla vela regatando su un Asso 99 e in regate come la Giraglia, vivendo la magia del mare e del lavoro in squadra. Il mio curriculum di studi sembra scontato: ISEF, che è ora la laurea in Scienze motorie. Entro così a pieno titolo ad insegnare nella scuola italiana e ad esercitare la libera professione nelle varie palestre milanesi. Entro in contatto nel 1996 con lo spinning, da lì, il legame con la bici outdoor è abbastanza naturale. Solo per puro caso mi ritrovo però a competere e girare nelle 24H; grazie ad un amico, Ugo Lamon, che ha forse visto in me l’inclinazione per questo tipo di “strada” ho provato, a Cremona nel 2006, a vivere la mia prima 24 ore…trovandomi nel mio mondo quasi da subito. Il 2006 è stato un anno nel quale ho cercato di comprendere, l’anno 2007 ho voluto “provare”…anche se credo ci voglia ancora un processo di approfondimento e maturazione, sia fisico che personale, maggiore, per poter affrontare bene competizioni di questo calibro…
Adoro la pizza, sono un’inguaribile romantica, credo nell’amicizia, nella fedeltà e nella bontà d’animo. Mi emoziono sentendo il profumo del pitosforo, pianta che cresce sulla riviera ligure e che tanto mi ricorda mia madre Vicky; mi arrabbio quando i miei alunni, a scuola, vivono superficialmente la loro splendida età, e visto che quest’anno sono in classe quinta, una vena di tristezza mi passa attraverso il cuore pensando che a giugno li “abbandonerò” per farli volare verso una Vita meravigliosa…loro, che sono i miei primi fan e mi hanno festeggiato, ritornando da Roma, come fossi un cantante rock! Vivo intensamente correndo, come ogni buon milanese, tra scuole e palestre, cercando di trasmettere, durante le mie lezioni di spinning, il valore dello “slow mood”: in una città dove tutto corre, nei 60 min. di lezione…tutto si ferma e rallenta: il respiro, i pensieri, le sensazioni…basta, guardare e guardarsi in giro! Gli occhi si chiudono alla ricerca del mondo che si trova dentro di noi, proprio come in una 24 h. Non ho tanti amici: Stefania, mia grande anima “gemella”; Antonio, mio maestro; Gianni, mio angelo nelle 24h; Johnny Goldberg, amico da lontano, visto che vive a Los Angeles e che spero di poter andare a trovare presto, mia luce ed ispirazione quotidiana. Nel tempo libero, poco in realtà, cerco tranquillità: ormai poco incline alle uscite notturne, mi piace leggere, ascoltare musica, andare ai concerti, alle maratone di spinning, fare passeggiate immersa nella natura. Leggo sempre, tutto…l’ultimo libro?…”Cane sciolto”, dell’amico Matteo Brama: due amici ciclisti e la loro vita, un libro stupendo che mi auguro si possa trovare presto nelle librerie. Ora sul comodino c’è Vittorino Andreoli ”Lettera a un’insegnante”, e “Buddha”, di Jane Hope Born Van Loon. Non ho sogni…no, bugia, ne ho talmente tanti che non so quale di questi prevalga sull’altro! Vivo la vita momento per momento, cercando la serenità e la gioia, anche e soprattutto negli occhi delle persone che mi sono vicine. |